MadrEmilia

Regia: Christian Tasso

Montaggio: Fabio Nardelli

Soggetto e Sceneggiatura: Prof. Stefano Calabrese, Elena Zagaglia e Roberto Rossi

Ideazione e supervisione scientifica: Prof. Stefano Calabrese, Prof. Alberto Melloni

Consulente per i filmati di repertorio: Federico Ruozzi

Voce narrante: Max Collini (Offlaga Discopax)

Con: Vinicio Capossela, Francesco Guccini, Beppe Maniglia (musicisti), Sergio Porta (urbanista), Denis Santachiara (designer),

Rodhri Jones (fotografo), Antonella Bianchi (giornalista), Enrico Palandri (scrittore).

Durata: 30 minuti

Il documentario intende narrare la provincia reggiana e la regione Emilia Romagna attraverso i testi di Pier Vittorio Tondelli, che nella sua produzione di romanziere ne aveva prefigurato e interpretato i cambiamenti recenti. Personaggi emiliani più o meno noti, tra cui i musicisti Vinicio Capossela e Francesco Guccini, il designer Dennis Santachiara e l’urbanista Sergio Porta raccontano dal proprio punto di vista il mutare dell’Emilia moderna, definendone le caratteristiche e collocandole nella storia e nell’evoluzione di questa regione, da sempre fucina di impresa, pensiero, cultura e sogni.

Supportata dai recenti sviluppi scientifici nell’analisi del paesaggio urbano ed extraurbano e corredata da filmati di repertorio di spessore storico, la narrazione affida alle parole dell’autore correggese scomparso e a quelle degli intervistati una lettura polifonica e complessa del territorio nella contemporaneità, con riferimenti ai processi storici che l’hanno caratterizzato nel tempo. Luogo di transito, terra di confine, con i suoi assi di percorrenza est-ovest e nord-sud, il suo paesaggio a grandi spazi aperti, l’intraprendenza e la curiosità dei suoi abitanti, l’Emilia Romagna può rappresentare una specificità territoriale-antropica unica in Europa e allo stesso tempo uno spaccato della provincia italiana. Nell’intento il documentario sull’area provinciale e regionale si trasforma in occasione per aprire uno sguardo più ampio sull’Italia contemporanea.

Nato come proposta di riflessione scientifica nell’ambito dell’Università di Modena e Reggio – Sede di Reggio Emilia, il progetto si è avvalso del finanziamento parziale della Amministrazione Provinciale di Reggio Emilia e della collaborazione con l’Istituto Scienze Religiose di Bologna.

Documentario “MadrEmilia” (2012)